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Il consolidamento strutturale
La demolizione controllata Lavori eseguiti
Sperimentazioni News |
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Il Santuario è costruito in una zona con terreno instabile ed estremamente ricco di acqua. Inoltre, la chiesa originale è stata ingrandita in passato con l'aggiunta di due navate laterali. Già alla fine del secolo scorso la costruzione presentava vistose crepe nelle volte
laterali e sopra l'altare. Negli ultimi anni, a causa di ulteriori cedimenti, il muro a
sud ha cominciato a strapiombare e parte della volta sopra l'altare è crollata. Non si è potuti ricorrere ad una palificazione sotto il perimetro per i seguenti
motivi: Descrizione dell'intervento Si è trattato in particolare di eseguire dei fori a carotaggio del diametro di 45mm, longitudinali e trasversali, nei quali sono state infisse delle barre d'acciaio tipo Titan da 30mm di diametro, successivamente morsate con dadi e piastre in perimetro e/o iniettate a zone con malta espansiva ad alta resistenza (ove non si è potuto uscire dalla parte opposta per apporre la piastra con il dado). Questo intervento, oltre al grande vantaggio di essere perfettamente conservativo, ha migliorato automaticamente la distribuzione dei carichi sul terreno, essendo in grado di contrastare con più efficacia le spinte esistenti. Tuttavia, a magior ulteriore sicurezza, in fondazione di tutti i pilastri, dopo aver tagliato (sempre per evitare vibrazioni) uno strato di pavimentazione e sottofondo sino ad una profondità di 70cm ca., è stato realizzato un trave di cemento armato con calcestruzzo additivato e gettato dopo aver inserito due tiranti per tutta la lunghezza, anche sotto i pilastri (previo carotaggio) per alleggerire e distribuire meglio il carico sul terreno. Provveduto al recupero strutturale della chiesa, quest'ultima dovrà essere
parzialmente intonacata, risanata (il tetto perde) e pavimentata.
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