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Intervento di consolidamento - Santuario della Madonna del Lago - Alto (CN)

Il Santuario è costruito in una zona con terreno instabile ed estremamente ricco di acqua. Inoltre, la chiesa originale è stata ingrandita in passato con l'aggiunta di due navate laterali.

Già alla fine del secolo scorso la costruzione presentava vistose crepe nelle volte laterali e sopra l'altare. Negli ultimi anni, a causa di ulteriori cedimenti, il muro a sud ha cominciato a strapiombare e parte della volta sopra l'altare è crollata.
(Foto 2 - Foto 3 - Foto 4 - Foto 5)

Non si è potuti ricorrere ad una palificazione sotto il perimetro per i seguenti motivi:
- il terreno è instabile almeno sino alla profondità di 26m (carotaggio effettuato)
- le vibrazioni avrebbero dato il colpo di grazia alla struttura.

Descrizione dell'intervento
Il primo intervento di consolidamento delle pareti del Santuario è consistito nel disporre delle armature (tiranti) all'interno delle pareti stesse, su tre o quattro ordini di altezze, così come evidenziato nelle foto. Inoltre, nella zona dell'abside, nell'inserimento di cerchiature in acciaio sotto l'intonaco, ancorate all'estremità a tiranti morsati nella muratura e serrati con piastre e dadi.

Si è trattato in particolare di eseguire dei fori a carotaggio del diametro di 45mm, longitudinali e trasversali, nei quali sono state infisse delle barre d'acciaio tipo Titan da 30mm di diametro, successivamente morsate con dadi e piastre in perimetro e/o iniettate a zone con malta espansiva ad alta resistenza (ove non si è potuto uscire dalla parte opposta per apporre la piastra con il dado).

Questo intervento, oltre al grande vantaggio di essere perfettamente conservativo, ha migliorato automaticamente la distribuzione dei carichi sul terreno, essendo in grado di contrastare con più efficacia le spinte esistenti.

Tuttavia, a magior ulteriore sicurezza, in fondazione di tutti i pilastri, dopo aver tagliato (sempre per evitare vibrazioni) uno strato di pavimentazione e sottofondo sino ad una profondità di 70cm ca., è stato realizzato un trave di cemento armato con calcestruzzo additivato e gettato dopo aver inserito due tiranti per tutta la lunghezza, anche sotto i pilastri (previo carotaggio) per alleggerire e distribuire meglio il carico sul terreno.

Provveduto al recupero strutturale della chiesa, quest'ultima dovrà essere parzialmente intonacata, risanata (il tetto perde) e pavimentata.

lwf2.jpg (180260 bytes) Foto 1 - Abside fessurata prima dell'intervento
lwf3.jpg (156301 bytes) Foto 2 - Volta crollata
lwf4.jpg (149455 bytes) Foto 3 - Particolare abside - vista interna
lwf5.jpg (91918 bytes) Foto 4 - Cedimento - vista esterna
 

 

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Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2011
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